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日志


12月5日

Bysko in wonderland: seconda parte

Bene bene...dopo una giornata da impiegato scansafatiche tipo (tutto il giorno su internet) mi accingo bellamente a raccontarvi il seguito della mia fantastica avventura.
Con l'andare dei giorni, le lezioni a trieste si facevano sempre più oscure e nebulose sia per gli argomenti trattati senza alcuna soluzione di continuità, sia perchè sapevamo le ore di lezione e le aule con una ricca mezza giornata di anticipo quando ci andava di lusso (pianificazione degli orari...cos'è questa strana entita?!?). Una mattina in cui io e i fidi Gollum e Legolas ci siamo attardati di 5 minuti...CINQUE MINUTI , non abbiamo trovato nessuno nella stanza prefissata..oh cazz...ricomincia la partita..C3, C5 (colpito e affondato), dipartimento di chimica, aule di ingegneria, aule di disegno...pessimismo e fastidio, ce li eravamo persi...D'OH!!! Fortuna vuole che abbiamo beccato la tutor che ci stava cercando e li abbiamo trovati (1000 punti e passa al secondo schema).
 

Cambiavamo professore almeno una volta al giorno (abbiamo raggiunto un massimo di 3) e con lui aula, dipartimento, edificio AIUUUUUTO. Inoltre ognuno di questi ci chiedeva chi fossimo, cosa facevamo lì, che laurea avevamo, di cosa si occupa il progetto, cosa facevamo su questa tera, qual è il senso della vita etc etc...questo ripetuto una trentina di volte risulterebbe irritante anche per san Francesco..credetemi..
Ma la cosa in assoluto più stupefacente erano le persone chiamate per venirci a parlare (di argomenti random, come sopra detto): due docenti dell'università di Palermo (Palermo-Trieste 1567 km secondo viamichelin), professori dell'università di Siena, il capo della polizia da Cesena, il responsabile dell'Anas da Roma etc etc...come chiamare il papa per fare un'ora di catechismo ai bambini delle elementari...MAH...tutto ciò mi rendeva quasi felice di svegliarmi la mattina ed affrontare i 176 gradini e 2 rampe che mi separavano dalla sede centrale...perchè le distanze a Trieste sono ingannevoli...tu guardi una piantina e ti accorgi che casa tua è a 200 metri dall'università: SPETTACOLO...si...200 metri in lunghezza e mille mila in altezza. Ogni mattina sognavo una funivia e baciavo i santini con il volto di Messner e di Chuck Norris perchè mi dessero la forza...
 

Comunque...tutto sembrava andare liscio come la carta vetrata fino a che la mia compagna di stanza non si è ammalata di..ehm...influenza intestinale...anche chiamata nei manuali di medicina strettissimadipendenzadawater. Al che io, allegra e baldanzosa faccio alla Vale " Nema problema...io non vomito mai", così ci siamo messe a fare almeno 10 kg di frittelle di mele e omelette (le nostre frittelle hanno vinto il premio Bigazzi per essere le più brutte al mondo, stracciando la concorrenza)...la stessa notte ho cantato numerose serenate al water...La mattina dopo la Vale si sveglia e mi trova che mi mimetizzavo con i muri (bianco-grigetti) della camera...in un attimo di lucidità le ho chiesto di andare in farmacia a prendermi qualunque tipo di medicinale. La Vale torna con un grumo di confezioni e inizia a dirmi

Vale: "devi prendere queste per la nausea, questi sono i fermenti etc etc"

io sento: "ofeiwprieowpcmwoperieworw" e le chiedo di ripetere....

Vale: "Ecco...vedi queste? le devi prendere per la nausea etc etc"

io sento: "asalahahahamamanahahahasapparapa". E le dico "Vale sono un tantino appannata, mi stendo un attimo. Per favore mi scrivi cosa devo prendere?"

e la Vale (all'ennesima potenza santa donna), comprendendo il mio stato delirante/confusionale prende la carriolata di medicine e me le lascia sul comodino dicendo "prendi!"...grazie stella .

Dopo circa una settimana avevo divorziato dal water ma continuavo ad avere la nausea anche a sentire l'odore dell'acqua...ma ciononostante decido impavidamente di tornare a lezione. Sapevo che dovevamo andare a vedere un'azienda e non mi volevo perdere la visita. Così salgo in macchina dell'Ing insieme a Legolas per andare in azienda...l'Ing guida...come dire...usando l'acceleratore come un batterista usa il pedale della grancassa.................... Una volta giunti a destinazione, mi accorgo con raccapriccio che l'azienda fa la decaffeinizzazione (questa parola potrebbe non esistere) del caffè...la visita prevedeva un giretto per i magazzini  e assaggi di mille mila tipi di caffè ..........

E a me il caffè neanche piace..................

....e la storia continua....

ps ogni riferimento a fatti o persone non è assolutamente casuale

12月4日

Bysko in wonderland: prima parte

Ma ciao a tutti!!! Sono qui per darvi un po' di sana informazione inutile (inutile per voi...per lo più...quindi se avete qualcosa di molto interessante da fare, salvatevi! siete ancora in tempo) perchè ora vi racconterò un po' delle cose che mi sono successe in questo mesetto di latitanza...e voglio pensare che anche a tutti voi capitino cose del genere...altrimenti devo avere da qualche parte una calamita per le assurdità...e visto che non è visibile inizio a preoccuparmi
 
Dunque dunque...inziamo dal punto migliore...l'inizio! Mi sono iscritta a un corso sull'innovazione e bla bla bla, che dovrebbe avere una parte specifica sulla logistica e i traporti bal bla bla, il tutto riccamente finanziato dalla regione e organizzato dalle università e bla bla, che prevede nella parte finale una work experience (ecco arriviamo al punto cruciale) bellamente (sarà l'avverbio del futuro) retribuita!! Detta così sembra una figata galattica...in realtà è un casino allucinante!! Nessuno sa niente di niente...nemmeno quelli che le cose le organizzano; ho imparato che il modo migliore per sapere le cose è leggere i fondi del caffè, o le budella degli uccelli o qualsiasi altra pratica oscura...perchè chiedendo si hanno sempre e comunque due tipi di risposte:
  • non so  -> se lo studente che chiede è tranquillo/moderatamente alterato
  • provo a informarmi -> se lo studente è incazzato nero/sta minacciando di rigare la macchina alla tutor...poi ovviamente si ricade nel primo tipo di risposta...

Dopo aver chiesto innumerevoli volte dove sarei dovuta andare a fare la seconda parte del corso (volte in cui ho ricevuto un 80% di risposte del primo tipo e un 20% del secondo...dati ISTAT) mi hanno avvisato il venerdì che lunedì (3 giorni dopo) mi sarei dovuta trasferire a Trieste...(grazie Louise!! Mi hai salvato)!! Così prendo tutte le mie cose (proprio tutte) e con la delicatezza di un vichingo assedio la casa della Vale :).

Il primo giorno di lezione in quel di Trieste è stato fenomenale: indicazioni giunte via mail "Recarsi alle ore 9.00 in sede centrale dell'università di Trieste, edificio C3, aula 202". Più chiaro di così si muore...perfetto...arriviamo all'uni (io e i miei compagnucci che ai fini del mantenimento della privacy chiamerò Legolas e Gollum) e in quel groviglio di edifici cerchiamo il caro C3...nessuna indicazione...chiediamo in giro, ma nessuno sa niente...nessuno sapeva neanche dell'esistenza di un edificio che si chiama C3...sconvolti dalla cosa abbiamo continuato a girare per il marasma di edifici C2,H3,B4,H2,C5 come dei rabdomanti in cerca d'acqua (i triestini devono avere una gran passione per la battaglia navale suppongo) fino a che...IDEONA: andiamo a chiedere a qualcuno in una segreteria a caso!! Finalmente ci dicono che il C3 è dentro al C2, bisogna girare a sinistra, poi a destra, alzare una botola, salire su un ponte levatoio, battere 3 volte sul muro e girare il quadro di Benozzo Gozzoli di 34°, dire al custode "paraponziponzipo"...ed eccoci nel C3...benissimo...ci siamo...ora dobbiamo solo trovare l'aula...202...si 202...peccato che le aule abbiano un nome, non un numero... Iniziamo a pensare seriamente di essere su candid camera, o su "il codice Da Vinci 2 ", quando  Gollum legge che, in un angolo remoto delle porte, lassù dove volano le aquile, c'è un piccolo minuscolo numeretto scritto in matita...non ci posso credere!!!!!! Entriamo in aula freschi e riposati come Messner dopo aver scalato l'Everest senza bombole d'ossigeno. La mattinata trascorre tranquilla con l'introduzione del corso, la nostra presentazione...ma la parte più bella doveva ancora arrivare. Nel pomeriggio si cambia aula..opporccccccccc!! Ricomincia la caccia al tesoro, ma si conclude più in fretta di quella della mattina Ma...una volta in aula...siccome alcuni di noi non hanno una laurea scientifica...incomincia a spiegarci...oddio...i numeri!!! Non scherzo...i numeri, gli insiemi, quella strana entità che si chiama piano cartesiano...non ci volevo credere...ho preferito credere che fossero allucinazioni dovute ai panini del bar......

Ragazzi s'è fatto tardi...a domani con la seconda parte delle mie assurdità